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lunedì 8 settembre 2008

QUEL CHE RESTA DI UN'ESTATE

venerdì 13 giugno 2008

CENERE

+ Dicono che il tempo cambi le persone. le persone cambiano nel tempo. le persone cambiano le persone. che si lasciano cambiare. che si lasciano attraversare la strada. che lasciano passare. cammini per la strada che vivi come tua. e i volti le voci i sorrisi le lacrime ti passano innanzi. a volte rapidi fulminei.

altre volte.

l e n t i s s i m e . come briciole di cenere che si alzano sollevate da un colpo di tosse. e ricadono sparse calme casuali ovunque capiti. essere liberi di essere. ed esserci. al di là di ciò che ritieni di dover ritenere giusto. di ciò che credi di credere. piuttosto ritenere. piuttosto credere. piuttosto. agire. ciò che conta davvero. sempre di più ti accorgi sempre di più scopri. come mia vita si rivela. mai progressiva mai passo dopo passo. tu sei lì che ti arrovelli, sei lì che giri attorno al centro cercandone il principio. desiderandone la fine.

Poi. un istante. un colpo di pistola. la realtà le persone la vita la Morte. ti si rivelano per ciò che sono. ed ogni cosa prende il suo posto nell'ordine del mondo transitorio che è la tua esistenza. esserci. agire. non dire non pensare non cercare il perchè. trovare il come. esserci. agire. immergersi nella marea di eventi. non farsi trasportare. nè dominare. essere liberi di scegliere. illuminarsi della sera. all'alba di una nuova notte della vita. cilc. spegni la luce. buon week end. +

+ NELL'ARIA: Tom Waits: "Orphans" +

venerdì 23 maggio 2008

VINCOLI


+ Stanco di sentirti stanco. ritrovarti vita esausta di una solitudine forzata, asservita alle regole di una civiltà decaduta. eppure essere. per esserci. e lottare per esserci per dire esisto. malessere interiore di esplosioni di acido. stomaco in subbuglio e 'sti cazzi. fumo no grazie. catene, lacci, vincoli. odiare il mare. che ami così tanto. viscida la vita che ti sfugge dalle mani. e per alcuni attimi percepire ciò che potrebbe essere se tu fossì al di là. e se Lei fosse al di qua. se tutti gli altri non fossero altri alteri altro. libero di fare eppure imprigionato in un limbo di sarà meglio domani domani cambierà presto o tardi meglio presto tornerò. tornerai. per poi ripartire speri mai più. saggiare assaggiare risate liberatorie di un ritorno al passato prossimo senza pensieri e spade di Damocle. senza il maglio di Thor che si abbatte sulle tue aspettative. ancora il sangue ancora le vene. che si intorpidiscono di grassa stanchezza adagiata mollemente su un divano. Oggi hanno tolto il pianoforte bianco. un'altra frustata in volto mentre sei appeso al soffitto del cielo. cielo nero di pioggia perenne. hanno tolto il pianoforte per far posto ad un altro tavolino. su cui altri porci mangeranno e rideranno incuranti della loro morte presente. la morte la morte. che tutti vogliono dimenticare. la morte che è sempre la morte degli altri chè la tua non arriva mai. tranne quando arriva. la morte si sconta vivendo. e vivendo senti di morire ogni secondo della tua misera esisenza su questa isola di pietre maiali e pastori. e ti attacchi alla musica che scrivi. chè di lei - forse - qualcuno si ricorderà. +

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NELL'ARIA: J.S.Bach: Suite N°2 in Re minore per Violoncello
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mercoledì 30 aprile 2008

SANGUE

+ Il sangue lo senti. lo senti dentro. lo senti pulsare senza sosta ora veloce forte vigoroso. ora lento. calmo. comatoso flusso di viscido scivolamento. tubi mollicci che s'intrecciano in reticoli infiniti. e tu te ne stai lì. seduto. sdraiato. o in piedi innanzi ai tuoi pensieri. furioso di calore mentre corri. prima lontano da, poi verso. casa. casa tua, che tua non è nè lo sarà mai, pegno indegno di un affitto immeritato. mentre corri senza scuse verso casa - chè stai tornando - e senti i muscoli tesi nell'ultimo sforzo. nell'ultimo scatto.

Poi la pace della fissità del mondo. mentre tu sei ancora esplosione di pulsioni e tensioni. lavacro di giornate trascorse per guadagnare soldi da spendere. per sopravvivere.

Terra di nessuno. questa lo è certamente. intrisa del sangue. il sangue di maiali e agnelli macellati ogni giorno. sacrificati alla nostra illustre ed onorata società. e il sangue si ferma. rallenta. di più. lo senti il cuore che si contrae sempre più lentamente. ed è allora che hai paura. dell' eppur muoverti. fermo. in una parvenza di esistenza senza radici. tenuto in vita dai tuoi legami. legami di sangue. sangue che continua a bagnare le tue notti insonni di bianchi soffitti sconosciuti. un crocifisso dipinto calmerà l'angoscia. non lenirà il dolore.
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+ NELL'ARIA: My Dying Bride: "My wine, in silence" +